Schede di semi
appartenenti alle Angiospermae
Gleditsia triacanthos L. spino di Giuda (Leguminosae) Dopo la raccolta i semi vengono essiccati e, successivamente, sistemati in contenitori ermetici a temperature comprese tra +1 e +70C per la conservazione; in queste condizioni la qualità del seme si mantiene per almeno 4 anni. Semina primaverile di sementi scarificate oppure trattate con acqua calda. Vedere Acacia spp.
(Malvaceae) Semina primaverile senza alcun pretrattamento. Per la propagazione delle numerose varietà ('Ardens', 'Blue Bird', ‘Jeanne d'Arc', 'Woodbridge', ‘W.Smith', ecc) si ricorre comunemente alla propagazione vegetativa.
Hippophaë rhamnoides L. olivello spinoso (Eleagnaceae) Semina autunnale oppure primaverile con seme stratificato al freddo per 4-12 settimane. Dopo la terza settimana di vernalizzazione è bene controllare lo stato delle sementi. Un trattamento alternativo per la semina primaverile è costituito dalla scarificazione chimica con acido solforico per un minuto, con successivo lavaggio. La germinazione viene favorita da temperature prossime ai +200C.
Hypericum calycinum L. iperico (Hypencaceae) Semina primaverile senza alcun trattamento. Comunemente ottenuto da propagazione vegetativa.
(Aquifoliaceae) Non si conoscono trattamenti efficaci contro la dormienza dei semi. Viene suggerita la stratificazione calda per 40 settimane seguita da stratificazione fredda per 24, con semina primaverile. Preferibile la propagazione vegetativa. ![]() Semi di Ilex aquifolium
(Juglandaceae) Molti considerano ortodossi i semi di questo genere e ritengono sufficiente un 15% di contenuto idrico per una buona conservazione. Nella pratica, le noci con livelli di umidità superiori al valore citato danno migliori risultati alla semina. Semina autunnale, accuratamente protetta da roditori ed altri predatori, oppure primaverile con seme stratificato al freddo dal momento della raccolta. In quest'ultimo caso si possono impiegare noci 'ferme' o pregerminate. E molto importante mantenere l'umidità del seme durante la stratificazione ed a questo proposito si deve controllare periodicamente il cumulo per evitare la disidratazione e, verso la fine dell'inverno, per verificare lo stato di rigonfiamento dei semi. In molti casi si consiglia la rimozione del mallo quando è ancora tenero, altrimenti l'operazione diventa molto laboriosa, soprattutto in J. nigra. Ciò consente di diminuire il volume facilitando la manipolazione e l'effettuazione di trattamenti fungicidi. Il seme va seminato in posizione orizzontale, in aiuole ben drenate. Per la produzione di varietà da frutto è indispensabile l'innesto.
Juglans nigra L. noce nero d'America (Juglandaceae) Vedere Juglans spp.
Juglans regia L. noce nostrale (Juglandaceae) Vedere Juglans spp.
(Sapindaceae) Il seme presenta una dormienza dovuta all'impermeabilità dei tegumenti e, probabilmente, anche all'immaturità embrionale. Semina autunnale con seme scarificato, meccanicamente o da immersione in acido solforico per 1 ora, o senza alcun trattamento. E' da preferire la semina primaverile con seme scarificato e poi vernalizzato per 2-3 mesi.
Laburnum alpinum (Miller) Berchtold & J. Presl citiso alpino (Leguminosae) Vedere L. anagyroides
Laburnum anagyroides Medicus maggiociondolo (Leguminosae) Semina primaverile con seme scarificato oppure trattato con acqua calda. Vedere Acacia spp.
(Lythraceae) Comunemente propagata per via vegetativa. Si ottiene anche da seme, che germina facilmente. Può giovare una stratificazione fredda per 30-45 giorni prima della semina primaverile.
Laurus nobilis L. alloro, lauro (Lauraceae) Il seme perde rapidamente la facoltà germinativa, pertanto è consigliabile seminare in autunno, subito dopo la raccolta, oppure in primavera impiegando seme stratificato durante l'inverno. Possono essere impiegate drupe intere oppure spolpate dopo 2-7 giorni d'immersione in acqua.
(Oleaceae) Le dimensioni dei semi variano molto a seconda delle specie. Generalmente viene rimossa la polpa dei frutti, tramite macerazione, prima di seminare o immagazzinare. Semina autunnale subito dopo la raccolta oppure primaverile con seme vernalizzato per 4-8 settimane. Molto spesso si fa il trapianto in contenitori di plantule dapprima allevate in semenzaio. Diffusa la propagazione vegetativa.
Liquidambar styraciflua L. storace (Hamamelidaceae) I frutti vanno raccolti in autunno, da settembre a novembre, quando il loro colore verde brillante vira al giallo. Dopo un breve periodo di essiccamento, i semi vengono rilasciati dai frutti e facilmente recuperati. Per quanto riguarda la conservazione, i semi sono ortodossi e mantengono la loro vitalità fino a 5 anni se mantenuti a temperature comprese tra 0 e +50C, con contenuto di umidità dei 5-10%. Con temperature di conservazione intorno a -180C, la qualità del seme si mantiene per periodi ancora più lunghi. I semi mostrano una dormienza che può essere agevolmente interrotta da una vernalizzazione della durata di 15-90 giorni (generalmente 30). E’ possibile fare la stratificazione fredda delle sementi senza substrato, ma in questi casi la temperatura deve essere mantenuta a valori piuttosto bassi (tra +2 e +30C). Altro pretrattamento impiegato consiste nell'immersione del seme in acqua fredda (+50C) per 2-3 settimane. Semina primaverile con seme vernalizzato. I semenzali sono suscettibili ad attacchi crittogamici. Diffusa la propagazione vegetativa. ![]() Infruttescenze di Liquidambar styraciflua prima e dopo la deiscenza (quella bruna)
Liriodendron tulipifera L. albero dei tulipani, liriodendro (Magnoliaceae) I semi alati si conservano bene per alcuni anni se mantenuti a temperature variabili tra +3 e +50C in contenitori ermetici, con tenore idrico inferiore al 10%. Semina autunnale oppure primaverile con seme vernalizzato, eventualmente senza substrato, per 4-12 settimane. Diverse cultivar ornamentali si propagano vegetativamente.
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